Migliori pratiche per Proteggere le Tue Chiavi Private

In questo report analizzeremo nel dettaglio tutto il mondo delle chiavi pubbliche e private e della sicurezza e gestione di queste ultime.

Migliori pratiche per Proteggere le Tue Chiavi Private

Disclaimer

Questi non vogliono essere consigli finanziari o di investimento, pertanto qualsiasi decisione che prendi sul tuo capitale è tua piena responsabilità. Noi riportiamo solo la nostra visione razionale del mercato.

Il whitepaper di Bitcoin, concepito da Satoshi Nakamoto, apre con queste parole:

“A purely peer-to-peer version of electronic cash would allow online payments to be sent directly from one party to another without going through a financial institution. Digital signatures provide part of the solution, but the main benefits are lost if a trusted third party is still required to prevent double-spending.”
📚
In italiano, dunque, si tratta di una forma di denaro elettronico peer-to-peer, privo di entità centrali, che permette transazioni tramite specifiche firme digitali.

Le firme digitali rappresentano uno dei pilastri del funzionamento del protocollo Bitcoin, soprattutto per quanto riguarda le transazioni. Quando si parla di "digital signature" o firma digitale nel protocollo Bitcoin, ci si riferisce alla capacità di sbloccare un output di UTXO precedentemente bloccato nella rete, consentendo di spenderlo secondo necessità.

Ma da dove derivano queste firme digitali?

Alla base di ogni firma digitale si trovano le cosiddette chiavi private, che insieme alle chiavi pubbliche costituiscono ciascun indirizzo Bitcoin. In questo report analizzeremo nel dettaglio tutto il mondo delle chiavi pubbliche e private e della sicurezza e gestione di queste ultime. Buona lettura!

Aggiorna le tue preferenze di tracciamento della pubblicità